CPA Firenze sud sul presidio a Novara

Novara: presidio sotto il carcere — 18 febbraio 2017 ore 14,00

Dal 2015, ormai in maniera “legittima” (come espresso recentemente dalla Corte Costituzionale) chi è sottoposto al regime carcerario 41 bis può ricevere libri soltanto acquistandoli per il tramite dei carcerieri; si va dunque a determinare il blocco di qualsiasi forma di stampa attraverso qualsiasi tipo di corrispondenza, il che restringe ulteriormente la socializzazione in carcere e la possibilità di relazione con l’esterno.

Come abbiamo avuto modo di affermare più volte, il 41 bis (e la sua progressiva estensione) si colloca tra quelle misure cosiddette “emergenziali” con cui lo Stato mira a formalizzare rapporti di forza a sé favorevoli: la ristrutturazione del sistema penitenziario in termini di individualizzazione del trattamento, la differenziazione tra i prigionieri e l’attribuzione di poteri sempre maggiori alla direzione penitenziaria ed alle guardie sono strumenti che mirano ad aumentare le capacità di gestione del potere statuale ed allo stesso tempo a far sì che questo sistema di barbarie venga progressivamente ritenuto naturale.

Il presidio sotto il carcere di Novara di questo sabato – a cui parteciperemo e che rilanciamo – sarà una nuova occasione per mobilitarsi contro l’isolamento che questa direttiva vuole ulteriormente amplificare, e contro l’azione degli apparati statali – sempre più pressante in ogni ambito della società e dei rapporti sociali – volta a disciplinare corpi e menti, piegandoli alle esigenze di uno scenario di guerra in atto che si dispiega sia sul fronte esterno che su quello interno.

“La criminalità consiste nella egoistica ricerca del profitto e del successo ad ogni costo, nella sopraffazione dei deboli, nello sfruttamento, e tutto ciò è roba vostra. Consiste nell’accettare il carcere diventando dei delatori, degli opportunisti, dei ruffiani per ottenere privilegi, concessioni, libertà anticipata, calpestando i compagni di pena, ingannando l’opinione pubblica, con falsi pentimenti, tradendo tutto e tutti e prima ancora se stessi. Io rifiuto tutto questo, anche se questo rifiuto mi costerà caro.

Perché saremo tutt* meno liber* finché resta in piedi una prigione!
 I compagni e le compagne del CPA Firenze Sud